10 parole che per il sardo hanno un significato diverso

Ecco l’elenco delle 10 parole italiane, ma che dette da un sardo assumono un significato nettamente diverso.

1) Spuntino: desidero mettere la parola “spuntino” al primo posto. Per i milanesi, e credo un po’ per tutta Italia, la parola spuntino si traduce facilmente con “pic-nic“. In Sardegna invece, quando senti parlare di spuntino o qualcuno ti invita ad uno spuntino, è meglio prima di tutto prepararsi con un bel ritiro spirituale di una settimana. Devi allenare corpo e anima per vivere in pieno lo spuntino sardo e soprattutto devi essere in grado di uscirne vincitore.

2) Tegola: le ho sempre chiamate tegole. Non capisco perchè dovrei chiamarle “coppi” come ho sentito più volte a Milano. D’altronde, come mi fa notare un amico, la parola “tegolato” se esiste ci sarà pure un motivo?

3) Paio: già scritto in un altro post. A Milano paio è due, in Sardegna due, tre, quattro, n volte.

4) Pattana: copricerchi o copriruote.

5) Canadese: come già scritto in un altro post, canadese in Sardegna indica la tuta da ginnastica (mi vengono i brividi a chiamarla tuta)

6) Lacci delle scarpe: da qualche parte ho sentito stringhe.

7) Ghigno: la parola ghigno, voglio sottolineare, in Sardegna indica non tanto l’espressione del volto, quanto soprattutto il così detto “dito medio”. Questo è il motivo per il quale quando parli con un milanese ed esclami “Esu, gli ho sceso bette ghigno” rimarrà in attesa di una qualche traduzione, oppure, come spesso capita ti risponderà con una risata (il che significa che non ha capito comunque niente). Ma anche traducendo con “Perbacco, ho generato un’azione di sdegno col ghigno”, non capiranno ugualmente.

8) Torrone: torrone è torrone dappertutto. Ma per noi esiste solo il torrone di Tonara.

9) Brigare: abbiamo brigato. Se volete farvi capire in quel di Milano, traducetelo direttamente con “abbiamo avuto un accesa discussione”.

10) Maialetto: per piacere, chiamatelo maialetto, se proprio dobbiamo tradurlo in italiano. Sento spesso “maialino”: chiaro segnale che chi lo dice non è sardo.

Massimo Demelas
http://www.massimodemelas.wordpress.com

Torrone di Tonara

Torrone di Tonara

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91 pensieri su “10 parole che per il sardo hanno un significato diverso

      • Grazie per il commento 🙂 Dai un’occhiata anche ad altri articoli, ho parlato proprio del Postalino 🙂 La brioche. Ci sarebbe da scrivere un libro! Si chiama Pastinaaaa!!! Grande! 🙂

  1. manca: “ho fatto da cattivo e mia mamma mi ha detto cosa!”
    mi ha detto cosa non vuol dire nulla in italiano, mi ha ripreso, mi ha sgridato è italiano….
    ma a me piace dire COSA!!! 😀

  2. A Roma ho notato che il maialetto, che loro chiamano maialino, arriva a pesare 30 chili. Gli fanno superare la soglia dei 40 giorni 😉

  3. Aggiungo:
    – “Brutta voglia” per indicare nausea
    – “zeroquaranta” per indicare una birra media
    – “Mì” per dire guarda

  4. Porceddu ,porcetto,maialino sono i nomi come lo chiamano i continentali,semplicemente si chiama Maialetto(Polheddu) nel mio dialetto orgolese.

  5. Aspe’!
    Ferma tutto.
    Innanzitutto NON È VERO che “in Sardegna” si dice Canadese.
    Il termine Canadese si usa solo a Cagliari (e neanche dappertutto) e in pochissimi altri paesi. Nella stragrande maggioranza della Sardegna si dice TUTA. Specialmente al nord Sardegna, in cui se dici “canadese” ti prendono per scemo.
    Stessa cosa per “ghigno”. In buona parte della Sardegna, il “dito medio” si chiama Chigno, non ghigno.

    • Io sono di Oristano e ho sempre detto canadese, mie compagne di università di Nuoro hanno sempre detto canadese e quando ho lavorato in Costa dicendo canadese mi hanno sempre capito, quindi non so che parte della Sardegna intendi tu, ma sicuramente non è solo a Cagliari che si dice.

    • Non dimenticate la pizza canadese, con prosciutto cotto funghi e wurstel, anche questa tipica sarda. 😀
      Entrambi i termini credo derivino dalle abitudini dei soldati canadesi di stanza a Cagliari nel dopoguerra! 🙂

    • Ahahahah bellissimo dire Fermi Tutti! Anche se mai parlar di altri posti senza prima chiedere. Io son di Nuoro e si dice Canadese, ed anche in tutti i paesi fino a Sassari (posti da me sempre frequentati per lavoro e studio). E, torno a ripeterlo anche in questo post, il “dito medio” noi lo chiamiam Ghigno NON Chigno 😉

    • Aspè!
      Ferma tutto.
      Nella stragrande maggioranza (visto che diamo tutto per assoluto) si chiama canadese e non tuta. Per nord Sardegna intendi Olbia o la Corsica? Magari là si usa “tuta”. E sul Chigno, neanche commento, non si può sentire.

    • ma se al Corso avete la “casa dei golfi”! e poi, laureati in filologia o no, dite “mi ho comprato..”, ajò, mì che mamma è tattaresa, qindi parlo con cognizione di causa! 🙂

    • È doveroso, a questo punto, spiegare PERCHÈ noi dell’hitterland di Cagliari chiamiamo la tuta “canadese”: perché alla fine della seconda guerra mondiale, gli americani ( canadesi) avevano costruito una strada che passava da Elmas, Assemini e Decimo mannu per trasportare agevolmente i loro mezzi. Durante la costruzione della strada loro indossavano la tuta “canadese” che da noi non si conosceva. Nessuno andava in giro con la tuta 😀 Così è nata la nostra canadese che, in realtà, è una tenda da campeggio ( usata dai militari americani 🙂 )

    • Si chiama canadese in qualunque parte della Sardegna cosi come ovunque dicono scarpe da tennis e non da ginnastica.. E io ho sempre sentito e detto ghigno in qualunque punto della Sardegna… Sono del centro, ho studiato a Sassari, lavorato a Oristano e vivo a Olbia… Ovunque dicono canadese, scarpe da tennis e ghigno…

  6. A Sassari per canadese intendiamo la tenda da campeggio! La tuta da ginnastica rimane tuta da ginnastica e francamente non mi è mai capitato di sentire canadese. Ghigno è l’espressione facciale mentre il “dito medio” è il chigno.

  7. A Sassari dite ‘un bé’ per dire molto e ‘ci becchiamo’ per dire ci vediamo… Direi che non ci siano espressioni assolute che valgano per tutta l’isola, la stessa limba sarda é divisa in 4 e più dialetti completamente diversi tra loro.

    • Sono due: campidanese e logudorese, il resto sono parlate appartenenti all’uno o all’altro ceppo. Solo per il campidanese mi pare ci siano oltre 40 varianti.

  8. Bè Sassari non è neanche Sardegna quasi, siete continentali davvero!!, in Ogliastra si dicono tutte le cose che riporta il post, diciamo anche cacciare ovviamente, che devira dall’etimologia Cavare o tirar fuori, estrarre con forza (per lo più cacciar fuori), quindi non è tanto lontano dall’azione del vomitare.

  9. Riguardo al punto 2, le tegole comprendono tutte le tipologie di copertura, mentre i coppi, sono intesi solo come le classiche tegole curve….Per il resto, confermo che quando nomino uno spuntino qui, tutti non capiscono di che parlo O_O … non sanno che si perdono ahahh

  10. E le scarpe da tennis??in continente sono scarpe da ginnastica…
    Alluppato da noi vuol dire “persona a cui è andato di traverso qualcosa”,in continente Allupato vuol dire insuato….
    Qualunque anziano degno di qualcosa ci è tziu.
    E in ogliastra usiamo la canadese e facciamo il Ghigno!!!

  11. Io mi sono permessa di dire a Mantova “non fa a farlo”…. Facce a forma d punto interrogativo!!!! Ad Oristano usiamo la canadese e facciamo il ghigno! 😊😊😊

  12. vogliamo parlare del fatto che diciamo “esci che vado a fare la spesa” o “esci che telefono a mamma” … facce stupite di persone che pensano di venir cacciate in continuazione 😀 😀

    • Si però quella è una cosa tipicissima della zona di SS…..Mio marito è di Alghero e quando sono andata la prima volta a casa sua e la sorella ha detto “esci che faccio il caffè!”…..non sapevo cosa fare….restare o uscire?????
      A Cagliari “ESCI” non si dice assolutamente.
      Qui si fa il GHIGNO mentre indossiamo la CANADESE….hehehehheheeh altrimenti davvero “non fa!”

  13. Non ho letto tutti i commenti ma alla lista aggiungerei: ANDITO (non corridoio, ca**o!!) e CINTO (Cintura? Cos’è la cintura?). Canadese, ghigno e cacciare presenti anche ad Iglesias 😀

      • àndito
        Vocabolario Treccani on line
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        àndito s. m. [lat. mediev. anditus, prob. der. di andare sull’analogia di altre voci lat. come adĭtus, transĭtus]. – Corridoio, o in genere ambiente secondario di passaggio e disimpegno, in case d’abitazione. Per estens., non com., bugigattolo, angolo riposto: frugarono in tutti gli a. della casa. ◆ Dim. anditino; spreg. anditùccio.

  14. in ogliastra mEttiamo la canadEsE lE scarpE da tEnnis il cinto mangiamo su coppiEddu mastichiamo la cingomma bEviamo uno sciopino o zEro40 E facciamo il ghigno hiihhii

  15. “No, non fa” dice il sardo. “Cosa non fa, e chi?” Chiede il continentale. “Ma la che non capisci niente, o turrato!”

  16. Oia, zitti che qualche anno fa approcciando la cricca di amici romani dico loro: “Chi tutto c’è?” e nessuno, dico *nessuno*, riusciva a capire cosa volevo dire. Né io a spiegarmi con un’altra espressione.

    E ogni volta che uso ghigno, inteso come espressione facciale, mio padre mi sgrida. Ignora il significato in italiano.

    • La “chicca” è slang importato da chissà dove in anni recenti, non meno di 15-20. I genitali in Sardegna hanno sempre avuto ben altri nomi,

  17. Tra questi termini l’unico che qualcuno nei commenti ha citato che proprio non si può sentire è “cingomma”, che non è nè sardo, nè italiano nè un termine nato da situazioni locali ( si veda canadese) ma semplicemente una storpiatura dell’inglese chewingum , da evitare assolutamente.
    Per quanto riguarda l’uso del termine scarpa da tennis rispetto a quello di scarpa da ginnastica più utilizzato in continente, per me sono sbagliati entrambi, nel senso che se si vuole usare un termine più appropriato si dovrebbe usare scarpe sportive, io ad esempio da ragazzino usavo le nike air o le reebook pump, scarpe da basket, poi ero andato in fissa con le scarpe da calcetto , chiamarle da tennis o da ginnastica risulta improprio in ogni caso

  18. Io nel 2004, diciannovenne, in Toscana a fare la stagione: intento a lavare i piatti, sento lo chef che chiede all’aiuto cuoca di salargli la chicca!!!!! Ho iniziato a ridere da solo…ovviamente lo chef si riferiva alla chicca intesa come condimento per pasta.. 😀

  19. Cinto per cintura dei pantaloni!
    A me fa rabbrividire porcetto, sarebbe l’italianizzazione di proceddu o porceddu che già è traducibile con porcellino, un triplo salto mortale linguistico!! 😂😂

  20. Oltre i vostri già citati, tutti più che gloriosamente usati anche dalle mie parti, aggiungerei “gannetta” per indicare sgambetto o scivolata con fallo nel calcio e “pasta al forno” per indicare le lasagne.

    • “Sa gannedda” in sardo è lo stinco. Da cui prende il nome anche il colpo, nulla di strano o di irreale, semplicemente non è italiano.

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