Nuoro. Sogni di pietra

Se penso a Nuoro, torno indietro con la memoria. Ai tempi del liceo, alle prime volte in “discoteca”. Alla voglia di scoprire il mondo.

Penso a quando tornavo a casa di notte. Lungo i vicoli che portano dai Giardinetti a Via Roma. Penso al vento che tirava fortissimo nel gutturo tra Piazza Satta e il cosiddetto “Scavo” oggi conosciuto come Centro Polifunzionale.

Ricordo che non esistevano paure, ansie. Il mondo era da fare, da costruire. Tutto per noi. Catene che tenevano a bada una generazione che da lì a poco sarebbe salpata su navi lontane, verso destinazioni lontane. Catene che si sono spezzate per farci assaporare l’amaro gusto del mondo.

Nuoro mi stava stretta. Come tutti, come tanti.

Ma questo spazio vitale, modellato dal vento, ti rende schiavo. Nonostante le mille storture, nonostante i mille disagi dell’essere un’isola dentro un’altra isola, Nuoro ti rende schiavo. La odi e la ami. La guardi con maestosa malinconia. La brami e la desideri quando sei lontano, la scacci quando ci sei dentro.

Ricordo una notte di tanti anni fa. A piedi, al corso. Tutto nevicato. Tutto bellissimo.

Ricordo che non sapevo niente del mondo, ma credevo di saperlo.

Nuoro ha poco. Ma Nuoro ha tanto. È dal poco che nasce l’intuizione e lo slancio verso il futuro. È qui, in questo limbo tra l’invidia e la gelosia, tra la poesia e le glorie letterarie del passato, che nasce l’immaginazione.

Quando hai tutto, non hai niente. Non apprezzi.

Quando non hai niente, nascondi nel buio del tuo armadio il significato di ordinario per riscoprire un mondo straordinario.

A Nuoro i sogni hanno vita dura, ma si fanno rispettare. Si corazzano per quello che verrà. Si adagiano nel fuoco del terreno in attesa dell’acqua dal cielo che prima o poi spegnerà tutto.

A Nuoro tutto può essere straordinario. Sta a te imparare a leggerlo.

A Nuoro fai sogni di pietra plasmati dalla forza del vento. Disarmato, contro un esercito di progresso fittizzio, ti affaccerai al mondo.

E questi sogni di pietra saranno il tuo scudo, il tuo cuore.

Massimo Demelas
http://www.massimodemelas.wordpress.com

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Un pensiero su “Nuoro. Sogni di pietra

  1. La Nuoro della mia memoria e’ una grande periferia da cui partire in un lungo corteo in costume per la festa del Redentore.
    Nuoro e il suo monte Ortobene. Nuoro circondata e divorata dalle fiamme di qualche estate fa, mentre io cercavo di raggiungere il porto di Olbia.
    Nuoro dove da piccola ho dimenticwto in un bagno pubblico la borsetta con i soldi…e sono stata aspramente rimproverata.
    Nuoro e’ per me solo un ricordo vago, ma la sogno con le parole di Grazia Deledda.

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