Ferdinando Longhi – Fotografo della storia di un popolo, fotografo di Torpè negli anni 70

Ho conosciuto Ferdinando Longhi durante una manifestazione culturale a Milano in quel della Palazzina Liberty.

In quell’occasione c’erano tanti ospiti importanti come il Coro de Sa Oghe de Su Coro, il Gruppo Folk Naramì, Ambra Pintore, Alberto Masala e il Tenore Làcanas.

Io esponevo Strong, il progetto fotografico sulle maschere del Carnevale Sardo.

Quella sera tra il pubblico c’era anche Ferdinando. Ancora non ci conoscevamo.

Si è avvicinato incuriosito dalle fotografie. Abbiamo iniziato a chiaccherare e così ho scoperto che era un fotografo.

Bellissima sorpresa! Un fotografo d’altri tempi, esperto, con mille esperienze e tantissime storie da raccontare e rinchiuse in un cassetto. Una di queste è quella di Torpè, paese sardo a pochi chilometri dalle spiagge mozzafiato di Posada e dintorni.

Ferdinando Longhi ha vissuto Torpè con anima e cuore.

Durante gli anni ’70 ha abitato in questo centro della Sardegna, qui ha coltivato relazioni, amicizie, emozioni. Qui ha colto il significato stesso di cordialità, ospitalità, diffidenza sarda.

Come le corde di una chitarra, ha creato armonia tra la sua vita milanese e quella da sardo acquisito.

Ha tradotto con le immagini in bianco e nero la vita autentica di Torpè, mettendo in evidenza il sorriso di questa parte dell’isola, la fatica, il sole, il sudore, la festa.

Questo racconto fotografico, custodito all’interno della sua anima per tanti anni, ha visto la luce qualche mese fa.

Come titolo “Sardegna anni ’70, genti di Torpè e dintorni.

Un progetto fotografico di altissima qualità che rende onore al lavoro di Ferdinando Longhi.

Sardegna anni ’70, genti di Torpè e dintorni è stato esposte in diverse location milanesi e non solo, tra cui lo Spazio Raw che lo ha visto protagonista durante la kermesse del PhotoFestival 2014.

Ma Ferdinando Longhi non è solo questo. È un turbinio di idee, voglia di giocare e di mettersi in gioco.

Capace di portare il suo importante contributo alla fotografia odierna, sempre più spesso confusa con il numero di megapixel degli apparecchi fotografici.

Capace di cogliere le trasformazioni del contemporaneo ma conservando la vera essenza della fotografia: l’empatia.

Empatia che un suo scatto riesce a sintetizzare, empatia che esce e si presenta al mondo. La stessa empatia espressa dallo sguardo dei suoi ritratti.

Mi sento molto fortunato ad averlo conosciuto. Perchè da lui posso imparare tanto. Perchè “Siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti.”

Massimo Demelas
http://www.massimodemelas.wordpress.com

Ferdinando Longhi - Sardegna Anni 70 - Genti di Torpè e dintorni

Ferdinando Longhi – Sardegna Anni 70 – Genti di Torpè e dintorni

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